poesia yoklux

Luca Parenti, poeta a tratti. La poesia non è un museo delle cere e non è un pranzo di gala.

Mese: novembre, 2013

dormiveglia senza sveglia

dolce, dolcissimo far niente

lo giudica male la società:

controproducente. ma

oltre il sole che albeggia

e poco, poco altro, nel palmo

non c’è di più.

perciò non m’ alzo-

acèdia come la casa sulla cascata

a sbalzo-

e quando m’innalzerò

sarò scalzo.

pigrizia bella

nel futuribile balzo

m’hai preso al lazzo.

Annunci

opposti complementari, beatitudini

la tua necessità d’eternità

ammirevole.

peccato sia finita

anch’essa:

così esercitiamo

nello sfinimento

sotto al sole del campo di grano,

un rovo.

non luogo

l’approdo non c’è, è un non luogo.

piuttosto una lenta marcia: a volte

sfianca, a tratti esalta, a volte bianco

o meglio trasparente. come niente.

esser più vivo

chiusi pugni, assetati di coscienza

nell’acidula frontiera dell’imperizia:

rovello che non esplode brillando

cresce negli ampi margini

negli interstizi dei farò, ci penserò-

implode desautorando.

nelle strette crederò poi così d’esser più vivo,

vegeto. tamponando.

riavvicinamenti

nel cuore il tuo buonumore,

caro. la tua identità frivola

e casereccia, il tuo sembrare

semplice anche quando il creato

screpola di sconfitta. tutt’intorno

il vento sperpera foglie

caduche. t’avvicini nel mentre

ti lambisce il maelstrom

e ciò è già a parte autonoma

stagione nuova.

reale finzione

taccio e mento:

realtà sbracata

non magica

calunnia fradicia-

deriva etica.

reiterata tensione:

io conosco l’insabbiatura

dei fatti, la pulsione

degli stati – il pericolo

dell’oblio

sta nel fondo dell’occhio vigile,

nei tenui passi felpati

inauditi. accanto

all’ultimo libro

non letto,

impolverato.

e all’ultima vana

statura.

 

puntura nota scura

sei così vicina -tuo respiro

mia anima- vorrei

andassi  a raccogliermi un

fiore. non è per me solo

quel fiore: è per ciascuno di noi due

ad oltranza, patto

di non belligeranza-

riavvicinati ora,

cautamente tenera-

ahi! mi hai punto tu

o la rosa?

opposti estremismi

basterebbe così poco

per vivere tanto.

non v’è luce al largo:

lontano il faro

lontano il centro

fuori la scena

la mano trema.

invece

spiaggiato sul lato

troppo vicino

così dentro

per l’insieme:

non v’è respiro ampio

elegante cavata.

nel mezzo

possibilità a ventaglio,

manierismi, colpi

di genio, eleganti sofismi

slanci, pinzillacchere,

battimenti… pentimenti.

basterebbe

così

poco.

legami potenti

c’è la bruta forza muscolare

che spiana la strada ai sentimenti

ed una forza molecolare ch’allontana

e attrae a seconda che il fiore del tuo viso

sia ambra o inchiostro nero d’infuocato polpo.

questa natura magnetica che studia

i movimenti, li appiana come un magistrale

mattarello d’azdora, li amplifica come un corno da caccia

intonante cuciture e legami chimici furenti, milioni.

così la rete tra simili fa come la spugna e la lamina:

si stende, diviene silenziosa, discreta,

ma violenta, mutua reale realtà intramolecolare.

anticipazioni verdi

ascoltando jazz trio -nella stanza

siamo così numerosi di pensiero-

anticipa la primavera la creanza:

il sentire viene prima del divenire.

non finito

all’incontrario

disegno l’incontro -memorandum d’occhi-

inchiostro come notte nero, perpetuo cielo

e pensiero snello. che posso rifarlo – gesto,

riaverti ogni volta per non risentirmi sola

carta del mazzo. ed ogni volta li ricavo

dal pieno i tuoi gesti, come non finito

michelangiolesco. perfetto infinito.

svestizione

cielo panna uniforme, ostico

ingraziarselo facendo il poeta,

blaterando significati, lirico.

il segreto non è mai stato

così svelato, nè onirico.

tempo, spazio. tanto, poco.

tutto il tempo

spazio poco-

a zonzo

senza scopo

non vedendo

arrivarci a nuoto,

tuoi ricci disegnati

a fuoco lento-

memorizzando.

poco tempo

tutto lo spazio-

stringerti e stringerti

lasciando il peso franco

delle mie mani

sul tuo viso infinito

non vissuto.

che l’odore

non rimane

tra le onde

profonde.

sprofonda.

La dimora del tempo sospeso

Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto.

amilgaquasino

A.A.A. Cercasi (un modo vecchio come il mondo per mettersi sul mercato)

Sogno Diurno

(la poesia è sogno diurno)

prima dei tasti sul cuore

Il territorio dell'agire poetico

Neobar

"Noi non siamo mai esistiti, la verità sono queste forme nella sommità dei cieli." Pasolini

contro analisi

il blog di Francesco Erspamer

Rosa Frullo

Rosa Frullo. Un poeta e un filosofo tra Spleen e Masochismo

Angela Francia

LA DITTATURA PERFETTA AVRA' LA SEMBIANZA DI UNA DEMOCRAZIA, UNA PRIGIONE SENZA MURI NELLA QUALE I PRIGIONIERI NON SOGNERANNO MAI DI FUGGIRE. UN SISTEMA DI SCHIAVITU' DOVE, GRAZIE AL CONSUMO E AL DIVERTIMENTO, GLI SCHIAVI AMERANNO LA LORO SCHIAVITU.

formavera

rivista di poesia e poetica

Non di questo mondo

Nel mio taschino c'è tutto quello che va conservato per non andar perduto.

Michelangelo Buonarroti è tornato

Non ce la fo' più a star zitto

Un cielo vispo di stelle

di Paolo Beretta

Memorabilia

Mille sono i modi di viaggiare, altrettanti quelli di raccontare.

sibillla5

forse poesia

scritture immaginali

blog di Giovanni Baldaccini

Paolo Valesio

A Plurilingual Site for Creativity and Criticism

salone del lutto

«Se tutti moriamo o ci perdiamo è perché il meccanismo del mondo si basa sull'estinzione e sulla perdita».

STEREONOMONO

Classic Audio and High Fidelity

Musica & Musicologia

Musicista non è chi solo suona ma chi anche pensa in musica

Nodi.Arsi.Sotto.La.Pelle

Essere altrove da memoria trafitta / come nube leggera di gravità arresa . / Essere pensiero bisbigliante e concavo / di pace bramosa in stallo fra le risposte. ©Runa

amina narimi

..con la fragilità che io immagino degli angeli quando spostano tra i fiori un buio d'aria

LIMINA MUNDI

Per l'alto mare aperto

Versante Ripido

Fanzine online per la diffusione della poesia

mezzaginestra

Cultura? Pop e piano, sir.

V E R S O - spazio letterario indipendente

letteratura contemporanea e sperimentale, spazio dedicato alla ricerca e alle novità stilistiche

Marco G. Maggi - Nuova Itaca

Se dall’onda del pensiero riaffiora qualche indizio riportami voce nei luoghi immemori dove nacque l'idea

Cultura Oltre

Rivista culturale on line

'twas my dog, babe

All'infuori di quel che manca, poi c'è tutto.

alessandrasolina

il mondo non è tondo

Zonadidisagio

Il blog di Nicola Vacca

Musica classica ieri e oggi

La qualità viene prima dell'esistenza stessa.

Controvento

“La lettura della poesia è un atto anarchico” Hans M. Enzensberger

Poesia Ultracontemporanea

Un'antologia permanente a cura di Sonia Caporossi

Assolo di poesia

Luca Parenti, poeta a tratti. La poesia non è un museo delle cere e non è un pranzo di gala.

Moll(am)y

Costringimi, ma lasciami andare. Vieni anche tu, se no faccio da sola!

Di poche foglie

Just another WordPress.com site

Mozart minore

La grande musica poco nota - das ist der dumste Brief den ich in meinem leben geschrieben habe; aber für Sie ist er Just recht.

Precaria

Una verità e una bugia usano la lingua allo stesso modo. Tutto porta a una scelta.

arcopoesia

Poesia trentina e non solo

Circolo16

Laboratorio di Scrittura libera poesia e narrativa

FRANZ

un navigatore cortese

Un'anima e tre ali - Il blog di Paolo Statuti

Just another WordPress.com site

blackamara

Just another WordPress.com site

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: