"poesia" yoklux

Luca Parenti, poeta a tratti. La poesia non è un museo delle cere e non è un pranzo di gala.

Mese: dicembre, 2015

bebè

la quintessenza della felicità sono nella fanciullezza
le attese sotto l’albero natalizio ed il latte nel biberon caldo
e l’inconsapevolezza. la creatura instaura un rapporto vocale
si smarrisce: la nostalgia del vivere autentico  per sempre perduta
nel tergiversare delle convenzioni, tumori d’un sano organismo.

Annunci

testosterone

nella notte scava il pensiero ed il ricordo.
il giorno non schiarirà, è possibile.
allora ci sarà l’azione ed il tormento fisico:
il tremore dei muscoli nell’accettazione di sé.

chiacchiericcio bestiale

mai così tanti cellulari, computer, palmari
mai così tante inutili parole abbandonate a se stesse
come bimbi alla porta urlanti e sgraziati (scherzetto o scherzetto?)
preferisco il silenzio, preferisco l’intimo sgusciato cuore.
malcelato ogni sentire se troppe astrusità lo vanno a tornire.

parsimonia di giubilo

dietro la luce c’è condanna
dietro al pulsare c’è arrendevolezza
piano piano piano si leva e si giunge
quando non c’è più sole
ma comunque ad una struttura che sia.

trepidante disattesa

non mi chiami mai per un motivo pratico
soltanto per mancanza. mancanza di idee e spirito
e qualche goccia di nostalgia. ma la goccia
evapora ed esala: condensa diviene
e tutte le mosse lì, caotiche sul vetro
ma invisibili le nebbie, ruotano su se stesse.

candida animosità

l’anima candida scade

come il burro nel frigo

ma mai e poi mai si getta:

men che meno si rigetta: l’anima

è fiaccola e deambula:

cosa farebbe luce nell’osceno

peccato? se non ci fosse

davvero avremmo poi significato?

nessuno dei due ha senso

così siamo privati del consenso

spariamo a raffica senza permesso

il fosco gesto dell’ossesso.

brezza

tendenzialmente sono buono
anche se a volte sono indifferente
disattento al colore ed ai sottovasi.
la pianta sovrasta sempre e fiorisce magari
ma profonde e solide le radici
debbono ascoltare il vento
e mai ritrarsi.

toccami piano piano

toccami piano con le labbra
soprattutto pensami come idea
senza trucco. non c`è miglior essenza
come quella indescrivibile e anche palese:
con rughe, macchie e naturalmente
abrasioni.

bimbo bello

il bimbo starnutisce senza la mano davanti alla bocca umida
è tutto nuovo il suo sentire
è re di tutta l’esistenza
fa cervello e cuore.
diavolo d’una natura:
sembra tutto così semplice.

parsifal

dietro lo specchio un viso
dietro il viso uno strano interludio:
lo spettacolo tace e urla
non c’è tonalità: la tonica è dominata
la dominante anch’essa.
c’è chiarore solo all’alba e nei vespri:
ci camminiamo sopra come spettri.

trallallero

lo status nella modernità

è ben più importante dello stato:

così pistole, bullismo, fascismo

prevaricazione, sono nuova modernizzazione

mentre l’ eccesso di partecipazione

è mera illusione, carota per l’asino disinformato

o pre infornato nella Nato.

ogni cosa ha la sua nemesi nell’antitesi

e qui se la sono già comprata la tesi

con la democrazia vuota

come una teoria idiota.

dove te ne vai?

per sempre non si ripete
la fiamma, termina il combustibile
o il comburente: sfacciata solitudine dell’eterno
non mi comprendi. come l’amaro
dopo un incredibile pasto lussurioso
vivrà di me solo un ricordo, forse.
o l’idea di quello, in un ricciolo
del figlio o nella perdizione
della luce sghemba tra le tenere verdi
del quadrifoglio e nella postura lenta
di una roccia debole e casereccia. franano le eterne
cimata l’illusione, tutto termina
come questo verso senza punto

accogliermi

scrivo poesie (peccato grave)

soprattutto quando l’oscurità s’impossessa della bocca

e non resta che masticare il vuoto.

invece di giorno sono rispettabile: faccio l’operaio dalle nove alle diciotto

un’ora di pausa pranzo e nessuna soddisfazione

lo faccio per pagare le bollette e definirmi persona rispettabile

buon contribuente, onesto, mansueto, desueto.

sono diventato padre per scriverne e mi sono accorto

che la solitudine non fa poi così male e che ogni tipo di classificazione

è energia sprecata, disincanto di un’ugola stonata e apprensione.

scrivo con le mani callose e lo spirito pesante sulla schiena:

quello che mi chiede di spingermi ancora più dentro

a testa bassa, reni crepate e doloranti

e tutto il sorriso dolce delle persone buone,

o che sembrano: la sincerità paga, stringe i denti, marcia.

sono figlio dei miei tempi: di sola poesia si muore

e non sapei che fare altrimenti

se non mostrare i denti.

miopie e varie ed eventuali

si dovrebbe guardare sempre il mare

con gli occhi degli altri: i propri

spesso sono chiusi nella sabbia

brancolano di miopia. verranno

giorni con difetti diversi e ci sarà

solo la pratica ad ingentilirli

non l’arroganza.

SUSSUKANDOM

punk blog, situazioni ed altre porcherie contro ignoti senza spirito

CONCORSO NAZIONALE UN MONTE DI POESIA

CONCORSO NAZIONALE UN MONTE DI POESIA - poesia in terra d'Amiata -notizie sul bando e archivi poesie premiate

Francesca Dono ilgrovigliodeirampicanti

al poeta l'ignoto e un'ombra nascosta in ogni stanza

LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Pino Soprano

La neutralità favorisce sempre l'oppressore, non la vittima. Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato.

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

"...e poi Letteratura e Politica"

La specie si odia. E mi permetto di aggiungere: "A volte di coppie non si può parlare, ma d'amore sì; altre volte di coppie sì, ma non d'amore, e è il caso un po' più ordinario". R. Musil, 'L'uomo senza qualità', Ed. Einaudi, 1996, p. 1386. Ah, a proposito di 'relazioni': SE APRI IL TUO CUORE SI TRATTA DI AMICIZIA. SE APRI LE GAMBE SI TRATTA DI SESSO. SE APRI ENTRAMBI E' AMORE

I lacci che legano

Vivi le domande ora

bogpan - блог за авторска поезия

блог за авторска поезия

Marco G. Maggi - Nuova Itaca

Se dall’onda del pensiero riaffiora qualche indizio riportami voce nei luoghi immemori dove nacque l'idea

Quanto basta...

Riflettere, condividere pensieri. Senza esagerare. Quanto basta...

UNO STRANO POETA

Quando la poesia incontra la vita di un ragazzo

Alexandra Bastari

Scrivo per passione e per noia, scrivo per passione annoiata.

Unterwegs

In cammino

Intermittenze

"Ti lascio una cosa, una prosa, una tentazione, un'occasione, uno scampo di dolore, un ammutinamento,, un'eutanasia preventiva non ancora necessaria "

Brezza d'essenza

Quando scrivo dimentico che esisto, ma ricordo chi sono.

ilcollomozzo

FU ALL'INIZIO UNO STUDIO. SCRIVEVO SILENZI, NOTTI, SEGNAVO L'INESPRIMIBILE. FISSAVO VERTIGINI. A. R.

Parole & Carriole

Poesie D'Amore e Trucioli Di Libertà

amilgaquasino

A.A.A. Cercasi (un modo vecchio come il mondo per mettersi sul mercato)

Sogno Diurno

(la poesia è sogno diurno)

Neobar

"Noi non siamo mai esistiti, la verità sono queste forme nella sommità dei cieli." Pasolini

contro analisi

il blog di Francesco Erspamer

Rosa Frullo

Rosa Frullo. Un poeta e un filosofo tra Spleen e Masochismo

Angela Francia

LA DITTATURA PERFETTA AVRA' LA SEMBIANZA DI UNA DEMOCRAZIA, UNA PRIGIONE SENZA MURI NELLA QUALE I PRIGIONIERI NON SOGNERANNO MAI DI FUGGIRE. UN SISTEMA DI SCHIAVITU' DOVE, GRAZIE AL CONSUMO E AL DIVERTIMENTO, GLI SCHIAVI AMERANNO LA LORO SCHIAVITU.

formavera

rivista di poesia e poetica

Non di questo mondo

Nel mio taschino c'è tutto quello che va conservato per non andar perduto.

Michelangelo Buonarroti è tornato

Non ce la fo' più a star zitto

Un cielo vispo di stelle

tentativi di prosa e di poesia

Memorabilia

Mille sono i modi di viaggiare, altrettanti quelli di raccontare.

sibillla5

forse poesia

Paolo Valesio

A Plurilingual Site for Creativity and Criticism

salone del lutto

«Se tutti moriamo o ci perdiamo è perché il meccanismo del mondo si basa sull'estinzione e sulla perdita».

STEREONOMONO

Classic Audio and High Fidelity

Musica & Musicologia

Musicista non è chi solo suona ma chi anche pensa in musica

Irene Rapelli's writing

(Il cielo stellato dentro di me)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: