Il cielo oggi

Il cielo tagliato a metà dalla gru
smembrato dai brutti condomini
in classe energetica tripla a
una ennesima cooperativa fallita.
Il cielo è un pugno fracassato
sulle lamiere sottili delle auto
progettate per accartocciarsi
come carta velina, geme ed opprime
le fumose colline. Crescono come muffa
i nuovi edifici vuoti tra i colombi.

cielo intero

allampa il cielo intero
come film in bianco
e nero. torcia cupa
che infiamma e sforza
i rami nella tormenta
tuona in bordone.
scroscia la pioggia
gorgoglia nelle fogne
nelle grondaie, eppoi
il ghiaccio s’infrange
sulle auto: rimbalza
e crocchia, striscia
e rotola. è una notte
che non si dorme
una notte invadente
che si spegne poi
lentamente nell’umido
incalzante bagliore.

il cielo

il cielo è opaca cappa di smog
guardo distratto come un ratto
solo all’altezza dei corpi
il primo mattino indifesi
con tutti i pensieri banali e lisi
chiusi nel bus, condensa di vetrate.
sopravvive di reddito minimo
la speranza del giorno migliore
fra un gioco di slot
ed un femore rotto
del pensionato minimo in bilico:
la democrazia ad uso e consumo.

*

il cielo azzurro sopra di me

malinconia come nebbia
la terra ferma sotto di me

l’erba, del centro della terra il fiato:
quanta autorevolezza negli elementi.

*

quando in cielo non c’è, allora
il sole si carica d’emozione:
tornerà quel giorno, quel tepore.
nemmeno possono restare fredde
le ore: quanto luminosa
sulla terra la promessa radiosa
anche nell’inverno che viene.

all’acquisire

così alto il cielo

potessi raggiungerti

Continua a leggere “all’acquisire”

porzioni di cielo

veramente ti domanderei chi sei nel vento violento

e nella pesta radura se sapessi chi sono io

Continua a leggere “porzioni di cielo”

sobrio come il tuono

ed il cielo diviene
un gelato grigio
indistinte nuvole
silenti, perlacee. melassa
involuta -gomitolo avviluppato.
poi cerulea. alla finestra.
quindi stracciatella
stellata, millantata
romanticheria depredata.
col capo reggo tutta
una serra avversa,
un’idea talmente
diversa, che…
vieni al largo
della mia terra
fulmine a cercarmi:
m’ avvincerai tremendo,
io solo, con un diavolo
per capello.