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di yoklux

la notte non sempre
dorme
anzi è una macchina
che sbuffa e mugghia
un motore che digerisce
come un frullatore
organi e pensieri
mietitrebbia efferato
macello di maiale che strilla.
avrei voluto spegnermi
e non andare alla deriva
come una foglia d’autunno
nel canale di scolo.
avrei una tonnellata
di caramello fra le ascelle
distanza proletaria
tra la pompa del sangue
e una fetta di materia grigia che sragiona.

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